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FRIULI D.O.C.
Descrizione:
Friuli Doc: vini, vivande, vicende, vedute riassume nella sua formula lo spirito
della terra friulana, coniugando la qualità della vita con la qualità
dell'ambiente, presentando il meglio della produzione enogastronomica ed
artigianale locale al pubblico che sempre più numeroso giunge non solo
dall'Italia, ma anche da oltre confine.
Tutta Udine collabora per vestire la città con bandiere e stendardi, e per
organizzare punti di interesse per i visitatori. Il centro storico viene chiuso
al traffico automobilistico e diventa una vetrina dove vengono proposti i
migliori prodotti di questa antica terra di contadini e di artigiani, di
studiosi e di artisti: i vini e le grappe migliori, il prosciutto di S. Daniele,
il formaggio Montasio, il dolce caratteristico dei colli orientali, la Gubana,
miele, ceramiche e tessuti d'arte, legni lavorati, ferri battuti e lavori d'alta
oreficeria e gioielleria, mostre e pubblicazioni varie...
Tra le strade e le storiche piazze, sotto i portici e nei musei, negli androni e
nelle gallerie, nei ristoranti e nelle osterie, il pubblico curiosa, interessato
e divertito con esibizioni di gruppi folcloristici, bande musicali, comici e
attrazioni varie per bambini e adulti.
Molto interessante e piacevole diventa anche passeggiare per le tipiche e
antiche osterie, dove "assaggiare" la semplice cucina della montagna e delle
località marine, oppure fermarsi nei ristoranti, che ogni anno si impegnano a
studiare ed offrire menù "storici" dal sapore antico.
Per l'occasione tutti i musei sono aperti e mostrano le migliori collezioni
d'arte.
Concerti, rappresentazioni teatrali, convegni e conferenze completano il quadro
delle proposte culturali.
Sul terrapieno di Piazza Libertà, la piazza "più veneziana della terraferma",
con la Loggia di San Giovanni a far da splendida cornice ai piedi del Castello,
ogni anno si presentano sei Comuni storici, la cui presenza è scandita dai
trascorsi storici ed artistico-culturali.
Diario:
Visita alla città di Udine il 12/10/2002
| UDINE
CAP: 33100 La città sorge al centro della
regione Friuli-Venezia Giulia, in prossimità di un ampio arco di
colline moreniche, sulla via internazionale che collega il sud
con il nord-est d'Europa. Il documento che per la prima volta
cita il nome di Udine risale al 983 quando l'imperatore Ottone
II di Germania donò a Rodoaldo, patriarca di Aquileia, il
castello di Udine e quelli di Buga, Fuganea, Groang e Braitan.
Il " Castrum Utini " viene menzionato successivamente in una
carta del 1096 a suggello della donazione del castello di Udine
da parte dell' Imperatore Ottone II al Patriarca di Aquileia.
Dagli scavi effettuati si può però supporre che già nel corso
del II millennio a.C. il colle fosse abitato in maniera più o
meno stabile. Nel 1223 il Patriarca Bertoldo di Andechs-Merania
concesse a Udine il mercato che nel giro di pochi anni si
trasferì nell'odierna Piazza Matteotti. Nel XII e XIV secolo la
città si estese notevolmente, ma il suo volto mutò profondamente
solo dal 1420 quando, assieme a tutto il Friuli, si trovò a far
parte della Repubblica Veneta. Sotto il dominio veneziano la
città subì le incursioni dei Turchi (dal 1472 al 1499),
partecipò alla guerra tra la Repubblica e l'Imperatore
Massimiliano (1508-1514) e a quella di Gradisca (1615-1617) fra
Veneti ed Imperiali. Nel 1797 il Friuli venne occupato dalle
truppe napoleoniche e, in seguito al trattato di Campoformido,
passò sotto il dominio della Casa d'Austria, la quale, però,
vinta più volte dai Francesi, ne riprese la stabile signoria
solo nel 1813. Falliti i moti liberali del 1848, il 2 ottobre
1866, la provincia di Udine venne annessa al Regno d'Italia.
Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) Udine fu sede del
Comando Supremo Italiano. Nel 1963 fu costituita la Regione
Autonoma a Statuto Speciale Friuli-Venezia Giulia.
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